Trasloco: il mio gatto non beve più, cosa fare?

Un trasloco rappresenta un vero sconvolgimento per un gatto, animale profondamente legato al proprio territorio. Nei primi giorni, molti felini si nascondono, mangiano pochissimo e bevono poco. Se dopo un trasloco il tuo gatto non beve più, è una reazione comune dovuta allo stress: occorre aiutarlo a ritrovare i suoi riferimenti e monitorare la sua salute. Ecco cosa fare.
Perché il trasloco disorienta il gatto
L'odore della nuova casa, spesso carico di vernice fresca, detersivi o tracce di inquilini e animali precedenti, può disorientarlo. Arieggiare a lungo le stanze prima del suo arrivo aiuta ad attenuare questi odori sconosciuti.
Il gatto organizza la propria vita attorno a precisi riferimenti visivi e olfattivi. Cambiando casa, perde all'improvviso le sue marcature, i percorsi abituali e tutti i suoi consueti nascondigli.
Questo forte stress può manifestarsi con perdita di appetito, calo dell'assunzione di liquidi, tendenza a nascondersi a lungo, minzioni fuori dalla lettiera o, al contrario, marcata irrequietezza.
Alcuni gatti ritrovano le loro abitudini in pochi giorni, mentre altri individui più timidi hanno bisogno di diverse settimane per rassicurarsi.
Va ricordato che lo stress è anche un fattore predisponente ampiamente riconosciuto per la cistite nel gatto.
Preparare al meglio il trasloco
Se il tuo gatto è molto ansioso in auto o fatica ad affrontare i cambiamenti, parlane con il veterinario qualche settimana prima: saprà consigliarti le soluzioni più adatte per rendere viaggio e arrivo meno stressanti.
Abitua per tempo il gatto al trasportino qualche settimana prima della partenza, lasciandolo sempre aperto e accessibile con all'interno una copertina dal profumo familiare.
Il giorno del trasloco sistemalo in una stanza tranquilla e chiusa, con acqua, cibo, lettiera e una cuccia, isolandolo dal viavai continuo e dai rumori dei preparativi.
Porta con te i suoi oggetti senza lavarli prima di partire: il loro odore abituale sarà di grande conforto all'interno della nuova abitazione.
Prevedi sempre una scorta d'acqua a portata di mano per il tragitto qualora il viaggio dovesse prolungarsi.
I primi giorni nella nuova casa
Trascorri del tempo calmo nella sua camera, sedendoti a terra senza forzare il contatto: la tua presenza tranquilla e la tua voce lo aiuteranno a rassicurarsi più in fretta.
All'inizio sistema il micio in un'unica stanza provvista di tutto l'occorrente: lettiera, acqua, cibo, rifugi e le sue cose abituali. Posiziona la ciotola dell'acqua lontana dalla cassetta igienica.
Lascialo esplorare lo spazio secondo i suoi ritmi, concedendogli l'accesso alle altre stanze in modo graduale, man mano che si sente sicuro.
Conserva possibilmente le sue vecchie ciotole e la medesima tipologia di acqua di prima: un sapore differente potrebbe insospettirlo e trattenerlo dal bere.
Rispetta con regolarità i suoi soliti orari dei pasti per restituirgli una serie di punti fermi rassicuranti.
Incoraggiare il gatto a bere
Posiziona un punto d'acqua vicino al suo rifugio, a pochissimi passi: un micio timoroso potrà dissetarsi senza esporsi, in particolare durante la notte quando la casa è tranquilla.
Cambia l'acqua quotidianamente usando un recipiente pulito e largo. Offri più punti d'acqua in giro per la casa non appena il gatto comincia a esplorare l'ambiente.
Se era abituato a una fontanella per gatti, rimettila subito in funzione: l'acqua in movimento è un richiamo familiare per tantissimi felini.
Offrigli del cibo umido, naturalmente ricco di liquidi, se ne consuma di solito. Questa pappa aiuta a compensare in parte la ridotta assunzione di acqua.
Non forzarlo mai a bere e non tirarlo fuori dal nascondiglio controvoglia: lascia sempre che sia lui ad avvicinarsi con i propri tempi.
Quando preoccuparsi e consultare il veterinario
Nel dubbio sul suo stato di salute, è sempre meglio contattare il proprio veterinario con anticipo piuttosto che attendere troppo a lungo.
Un gatto che non mangia affatto da oltre 24 ore deve essere visitato urgentemente dal veterinario: il digiuno prolungato nei felini può provocare la lipidosi epatica, una severa patologia del fegato.
Consulta prontamente il medico se il gatto non beve affatto, rimette, appare prostrato o rimane rintanato senza uscire per più di uno o due giorni.
Frequenti visite alla lettiera con pochissima urina, tracce di sangue o minzioni fuori dalla cassetta devono allarmare. Un gatto maschio che non riesce a urinare è un'emergenza assoluta.
Fin dal tuo arrivo nella nuova città o quartiere, individua la clinica veterinaria e il servizio di pronto soccorso più vicini.
Favorire l'adattamento nel lungo periodo
Strofina con dolcezza un panno sulle sue guance e poi passalo sugli spigoli dei mobili: vi depositerai i suoi feromoni, aiutandolo ad appropriarsi dei nuovi ambienti.
I diffusori di feromoni rilassanti per ambienti possono aiutare molti gatti a sentirsi a casa più rapidamente. Chiedi un parere al tuo veterinario.
Gioca ogni giorno con lui, mantieni orari stabili ed evita di introdurre ulteriori cambiamenti importanti nelle settimane immediatamente successive al trasloco.
Per un gatto abituato a uscire all'aperto, attendi diverse settimane prima di lasciarlo andare fuori, consentendogli di riconoscere prima la casa come proprio territorio primario.
Tieni sotto controllo il suo consumo giornaliero di acqua per alcuni giorni consecutivi, così da verificare che stia tornando alla normalità.
Se desideri offrire acqua fresca in movimento, la fontanella Veyrulis unisce un serbatoio in acciaio inossidabile SUS 304 da 3,2 litri, una filtrazione che trattiene peli e impurità, un funzionamento discreto e una finestra luminosa per controllare il livello. Non sostituisce un'alimentazione adeguata né il parere del veterinario.
Fonti e letture utili
- International Cat Care — Encouraging your cat to drink: a guide for caregivers (PDF)
- Cornell Feline Health Center — Hydration (besoins en eau, signes et causes de déshydratation)
Questi consigli sono informativi e non sostituiscono il parere del tuo veterinario.
